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News ed Eventi
Bilancio sociale 2025
31-07-2026 Hits:440 La Novass
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Le organizzazioni realizzano progetti; le comunità costruiscono futuro.Noi lavoriamo perché questo futuro possa appartenere a tutti. Carmela Italia OlivieriPresidente — NOVASS Soc. Coop. Sociale ONLUS
Leggi tuttoCIRCOLARE INTERNA
31-03-2026 Hits:2698 Novass società cooperativa sociale
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Diffusione Politica per la Parità di Genere, Codice di Condotta e canali di segnalazione
Leggi tuttoPOLITICA PER LA PARITÀ DI GENERE
31-03-2026 Hits:2627 Novass società cooperativa sociale
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Selezione di personale per il Centro SAI…
06-02-2026 Hits:445 Avvisi
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N. 2 OPERATORI/TRICI ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA per il centro di Colobraro (MT) Tipologia contrattuale Inquadramento secondo CCNL Cooperative Sociali Monte ore: 24 ore settimanali Articolazione dell’orario: turnazione H24 Gli interessati dovranno inviare: Curriculum vitae aggiornato e firmato Copia...
Leggi tuttoBilancio sociale al 2024
18-12-2025 Hits:3873 Novass società cooperativa sociale
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La perdita dell'udito dovuta all'età
La perdita dell'udito dovuta all'avanzamento dell'età si chiama "presbiacusìa". Si tratta di un fenomeno del tutto naturale, perciò si tende a non considerarla come una patologia vera e propria, ma soltanto un segno fisiologico dell'invecchiamento, un normale passaggio della vita nel suo svolgersi. Circa metà delle persone anziane con più di 75 anni accusa un certo grado di perdita delle funzioni uditive.
Il morbo di Parkinson
Il morbo di Parkinson è una delle malattie neurodegenerative frequenti nelle persone anziane. È caratterizzato principalmente da disturbi del movimento muscolare.
Demenza, chi è troppo magro rischia di più
Le persone obese corrono un pericolo inferiore di sviluppare una forma di declino cognitivo in età avanzata
Chi a 50 anni è troppo magro, ha maggiori probabilità di sviluppare una forma di demenza nei due decenni successivi. Al contrario, per le persone obese il rischio diminuisce in modo significativo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Diabetes & Endocrinology dai ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine di Londra (Regno Unito), che hanno smentito l’ipotesi che l’obesità favorisca l’insorgere del declino cognitivo.
Ictus cerebrale
L’ictus cerebrale si ha quando il flusso di sangue non arriva in modo corretto al cervello e le cellule di quest’ultimo subiscono un danno dovuto alla mancanza di ossigeno. Quando il flusso si riduce o s’interrompe le cellule nervose perdono in parte o completamente le loro funzioni con conseguenze importanti come infermità che richiedono assistenza sia da parte della famiglia che di strutture specializzate.
Calo di memoria, più veloce negli uomini
Il calo della memoria è un fenomeno comune a tutti, ma colpisce soprattutto gli uomini, che cominciano a manifestarne i primi sintomi intorno ai 40 anni. Le donne, invece, iniziano a “perdere colpi” durante la mezza età. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Neurology dai ricercatori della Mayo Clinic and Foundation di Minnesota (Usa), secondo cui il declino mnemonico degli uomini sarebbe più veloce perché gli estrogeni proteggono le donne dai danni neuronali.
