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Bilancio sociale 2025
31-07-2026 Hits:2935 La Novass
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Le organizzazioni realizzano progetti; le comunità costruiscono futuro.Noi lavoriamo perché questo futuro possa appartenere a tutti. Carmela Italia OlivieriPresidente — NOVASS Soc. Coop. Sociale ONLUS
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31-03-2026 Hits:4390 Novass società cooperativa sociale
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Diffusione Politica per la Parità di Genere, Codice di Condotta e canali di segnalazione
Leggi tuttoPOLITICA PER LA PARITÀ DI GENERE
31-03-2026 Hits:4236 Novass società cooperativa sociale
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Selezione di personale per il Centro SAI…
06-02-2026 Hits:529 Avvisi
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N. 2 OPERATORI/TRICI ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA per il centro di Colobraro (MT) Tipologia contrattuale Inquadramento secondo CCNL Cooperative Sociali Monte ore: 24 ore settimanali Articolazione dell’orario: turnazione H24 Gli interessati dovranno inviare: Curriculum vitae aggiornato e firmato Copia...
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18-12-2025 Hits:5497 Novass società cooperativa sociale
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Terza età, meno farmaci grazie a una sana alimentazione
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Mangiare seguendo le indicazioni degli esperti aiuta a controllare malattie come il diabete e l'ipertensione Anche quando non si è più nel fiore della gioventù uno stile di vita adeguato aiuta a proteggere la salute. In particolare l'alimentazione, oltre a prevenire l'insorgenza di patologie favorite dall'invecchiamento come il diabete o l'ipertensione, può aiutare a contrastarne il peggioramento o, addirittura, a limitare la quantità di farmaci da assumere per tenerle sotto controllo. |
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I PROMETTENTI RISULTATI DI UNA INDAGINE REALIZZATA PRESSO LA FONDAZIONE S. LUCIA
CON GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 NELLA DIETA SI COMBATTE ALZHEIMER E DEMENZA PRECOCE. GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 PROMUOVONO LA FUNZIONALITÀ DELLA MEMORIA E DELL’IPPOCAMPO DURANTE L'INVECCHIAMENTO.
Gli Omega-3 (?3) sono acidi grassi poli-insaturi essenziali, che possono essere introdotti nell’organismo soltanto attraverso un’alimentazione ricca di pesce ed di alcuni tipi di vegetali (ad esempio, semi di lino, colza, soia, noci, avena, mandorle, nocciole, mais, alghe, alcuni frutti come l’avocado). Costituendo la componente principale delle membrane neuronali (corrispondente a circa il 25% dei grassi cerebrali totali), gli ?3 sono necessari non solo per un normale sviluppo del cervello, ma anche per il mantenimento delle sue funzioni in età adulta. Tuttavia, con l’avvento della rivoluzione industriale la dieta si è sempre più arricchita di cibi elaborati, già pronti e a buon mercato (fast food). Di conseguenza, l’apporto dietetico dei grassi ?3 è drasticamente diminuito, a favore dei grassi saturi (contenuti nella carne, negli insaccati, nei formaggi, nel latte, burro, strutto, negli oli di cocco e di palma), dei grassi poli-insaturi ?6 (contenuti nei cereali, legumi, negli oli di semi) e di tipotrans (contenuti nella margarina o negli alimenti fritti in oli/grassi semi-idrogenati). Tale disequilibrio dietetico nell’apporto di acidi grassi ?3 aumenta il rischio di sviluppare malattie metaboliche e produce uno stato pro-infiammatorio cronico che con l’invecchiamento si associa ad un più elevato rischio di malattie cardio- e cerebrovascolari.
Terza età, la solitudine danneggia gravemente la salute
L'effetto è talmente importante da aumentare il rischio di morire prematuramente
Durante la terza età la solitudine danneggia la salute ancora più delle ristrettezze economiche o dell'obesità. A portare l'attenzione sull'argomento è lo psicologo John Cacioppo, che durante il congresso annuale dell'American Asociation for the Advancement of Science ha presentato i risultati delle ricerche condotte con i suoi colleghi all'Università di Chicago, spiegando che il senso di isolamento aumenta del 14% il rischio di morire prematuramente, un impatto circa doppio rispetto a quello dell'obesità e non molto diverso da quello delle difficoltà finanziare, che aumentano tale rischio del 19%.
Vecchio a chi? Per la terza età ci vuole un lessico "gentile"
I media e la pubblicità dovrebbero parlare sempre in modo positivo della terza età. Diffondere opinioni positive sull'invecchiamento ha, infatti, dei riflessi sulla qualità della vita degli anziani e li mette a riparo da disturbi come ansia, stress e depressione. A raccomandare uno stile “più gentile” e rispettoso quando si parla di terza età è uno studio di Yale pubblicato su Social Science & Medicine. I ricercatori hanno dimostrato che se gli anziani sono messi in condizione di avere un giudizio più positivo sulla fase della vita che stanno sperimentando sono più sereni e soffrono meno anche a livello psichico.
Ictus, per le donne le conseguenze sono peggiori
A un anno di distanza la qualità della vita è inferiore a quella degli uomini. L'ictus lascia strascichi più importanti nella vita delle donne che in quella degli uomini. A darne prova è una ricerca condotta al Wake Forest Baptist Center di Winston-Salem (Stati Uniti): secondo i risultati pubblicati sulle pagine di Neurology la qualità della vita delle donne sopravvissute a questo evento cerebrovascolare è peggiore rispetto a quella degli uomini sia in termini di capacità motorie, sia per il dolore, i fastidi e i problemi di ansia o depressione con cui devono convivere.
