Chi è online
Abbiamo 14 visitatori e nessun utente online
News ed Eventi
CIRCOLARE INTERNA
31-03-2026 Hits:1424 Novass società cooperativa sociale
Super User
Diffusione Politica per la Parità di Genere, Codice di Condotta e canali di segnalazione
Leggi tuttoPOLITICA PER LA PARITÀ DI GENERE
31-03-2026 Hits:1269 Novass società cooperativa sociale
Super User
Selezione di personale per il Centro SAI…
06-02-2026 Hits:338 Avvisi
Super User
N. 2 OPERATORI/TRICI ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA per il centro di Colobraro (MT) Tipologia contrattuale Inquadramento secondo CCNL Cooperative Sociali Monte ore: 24 ore settimanali Articolazione dell’orario: turnazione H24 Gli interessati dovranno inviare: Curriculum vitae aggiornato e firmato Copia...
Leggi tuttoBilancio sociale al 2024
18-12-2025 Hits:2587 Novass società cooperativa sociale
Super User
Leggi tutto Selezione di Esperti per il SAI MSNA Pol…
29-11-2024 Hits:415 Avvisi
Super User
Manifestazione di interesse per partecipare alla selezione di Esperti presso il Centro Sistema di Accoglienza per Minori Stranieri Non Accompagnati di Policoro (MT) - SAI MSNA PROG-1496-PR-2 "Orizzonti"Questa manifestazione è...
Leggi tuttoTemi di Interesse
Utilità
I PROMETTENTI RISULTATI DI UNA INDAGINE REALIZZATA PRESSO LA FONDAZIONE S. LUCIA
CON GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 NELLA DIETA SI COMBATTE ALZHEIMER E DEMENZA PRECOCE. GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 PROMUOVONO LA FUNZIONALITÀ DELLA MEMORIA E DELL’IPPOCAMPO DURANTE L'INVECCHIAMENTO.
Gli Omega-3 (?3) sono acidi grassi poli-insaturi essenziali, che possono essere introdotti nell’organismo soltanto attraverso un’alimentazione ricca di pesce ed di alcuni tipi di vegetali (ad esempio, semi di lino, colza, soia, noci, avena, mandorle, nocciole, mais, alghe, alcuni frutti come l’avocado). Costituendo la componente principale delle membrane neuronali (corrispondente a circa il 25% dei grassi cerebrali totali), gli ?3 sono necessari non solo per un normale sviluppo del cervello, ma anche per il mantenimento delle sue funzioni in età adulta. Tuttavia, con l’avvento della rivoluzione industriale la dieta si è sempre più arricchita di cibi elaborati, già pronti e a buon mercato (fast food). Di conseguenza, l’apporto dietetico dei grassi ?3 è drasticamente diminuito, a favore dei grassi saturi (contenuti nella carne, negli insaccati, nei formaggi, nel latte, burro, strutto, negli oli di cocco e di palma), dei grassi poli-insaturi ?6 (contenuti nei cereali, legumi, negli oli di semi) e di tipotrans (contenuti nella margarina o negli alimenti fritti in oli/grassi semi-idrogenati). Tale disequilibrio dietetico nell’apporto di acidi grassi ?3 aumenta il rischio di sviluppare malattie metaboliche e produce uno stato pro-infiammatorio cronico che con l’invecchiamento si associa ad un più elevato rischio di malattie cardio- e cerebrovascolari.
Vecchio a chi? Per la terza età ci vuole un lessico "gentile"
I media e la pubblicità dovrebbero parlare sempre in modo positivo della terza età. Diffondere opinioni positive sull'invecchiamento ha, infatti, dei riflessi sulla qualità della vita degli anziani e li mette a riparo da disturbi come ansia, stress e depressione. A raccomandare uno stile “più gentile” e rispettoso quando si parla di terza età è uno studio di Yale pubblicato su Social Science & Medicine. I ricercatori hanno dimostrato che se gli anziani sono messi in condizione di avere un giudizio più positivo sulla fase della vita che stanno sperimentando sono più sereni e soffrono meno anche a livello psichico.
Ictus, per le donne le conseguenze sono peggiori
A un anno di distanza la qualità della vita è inferiore a quella degli uomini. L'ictus lascia strascichi più importanti nella vita delle donne che in quella degli uomini. A darne prova è una ricerca condotta al Wake Forest Baptist Center di Winston-Salem (Stati Uniti): secondo i risultati pubblicati sulle pagine di Neurology la qualità della vita delle donne sopravvissute a questo evento cerebrovascolare è peggiore rispetto a quella degli uomini sia in termini di capacità motorie, sia per il dolore, i fastidi e i problemi di ansia o depressione con cui devono convivere.
Terza età, la solitudine danneggia gravemente la salute
L'effetto è talmente importante da aumentare il rischio di morire prematuramente
Durante la terza età la solitudine danneggia la salute ancora più delle ristrettezze economiche o dell'obesità. A portare l'attenzione sull'argomento è lo psicologo John Cacioppo, che durante il congresso annuale dell'American Asociation for the Advancement of Science ha presentato i risultati delle ricerche condotte con i suoi colleghi all'Università di Chicago, spiegando che il senso di isolamento aumenta del 14% il rischio di morire prematuramente, un impatto circa doppio rispetto a quello dell'obesità e non molto diverso da quello delle difficoltà finanziare, che aumentano tale rischio del 19%.
Anziani: muscoli più forti con la resistenza progressiva
Combattere la perdita della massa muscolare oltre i 50 anni è possibile: a sostenerlo sono i ricercatori dell'University of Michigan Health System (Usa) che, in un articolo pubblicato sull'American Journal of Medicine, spiegano che non solo non è più necessario accettare la perdita di massa muscolare, ma anche che grazie agli esercizi di resistenza progressiva - che prevede l'aumento graduale nel tempo dei pesi utilizzati e della frequenza e durata degli allenamenti - è possibile pure migliorare la capacità di resistenza. Dallo studio è emerso che dopo 18-20 settimane di esercizi di resistenza progressiva un adulto, in media, è in grado di aumentare la propria massa muscolare di circa 1 kg e la forza complessiva del 25-30%.
