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Terza età, sedentarietà mette il cuore in pericolo

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Trascorrere molte ore d'inattività al giorno aumenta rischio cardiopatie

Ridurre la vita sedentaria, praticando esercizi d'intensità moderata, serve a proteggere il cuore degli anziani. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association dai ricercatori dell'Università della Florida di Gainesville (Usa), guidati da Thomas W. Buford, secondo cui, durante la terza età, è necessario intervallare i momenti di relax con brevi periodi di attività, per prevenire il rischio di disturbi cardiovascolari.

Estate, così gli anziani sono protetti dal caldo

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Ecco i consigli dell'Istituto nazionale riposo e cura anziani

Quando il caldo diventa eccessivo la salute degli anziani può trovarsi in serio pericolo. A ricordarlo è l’Istituto nazionale riposo e cura anziani (Inrca) di Ancona, sottolineando in particolare i rischi corsi dagli anziani che hanno difficoltà a muoversi autonomamente e da quelli alle prese con disturbi cronici come malattie cardiovascolari, diabete, insuficienza renale o Parkinson. “Rischiano la disidratazione più facilmente – ricordano dall'Inrca – perché non sentono o non riescono a comunicare la sensazione di sete a causa della minore efficienza del sistema termoregolatore”.

La presbiopia

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A partire dai 40 anni, è fisiologico l'arrivo della presbiopia, cioè la difficoltà a mettere a fuoco da vicino. Ma si può rimediare con dei semplici occhiali

La presbiopia è un cambiamento nelle capacità visive che si verifica con l'invecchiame?nto, a partire dai 40 anni circa, e si presenta come difficoltà a vedere da vicino. La causa della presbiopia è la progressiva incapacità della lente dell'occhio ("cristallino") a cambiare forma ("ampiezza accomodativa") per mettere a fuoco, dovuta alla sua minore elasticità. Il grafico qui accanto rappresenta la diminuzione dell'ampiezza accomodativa in relazione all'età.

 

 

Età biologica: per alcuni è diversa da quella anagrafica

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Alcune persone a 40 anni ne dimostrano 60, altre 30

Ognuno invecchia in modo diverso. All'età di 40 anni alcune persone dimostrano 10 anni in meno. Altre, invece, sembrano averne 60. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Pnas da un team internazionale di ricercatori, coordinato dal prof. Daniel W. Belsky della Duke University di Durham (Usa). Secondo gli esperti, alcuni individui tendono a invecchiare più velocemente, accumulando fino a 3 anni di età biologica in un anno solare, mentre altri continuano ad avere un aspetto e una vitalità giovanile.

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